Massimino Iannone


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Contratto per lavori al Palazzo Marchesale

I monumenti

5 agosto 2013

Il documento seguente, che ho rinvenuto insieme ad altri di analogo contenuto presso l'Archivio di Stato di Napoli, consente di collocare in maniera temporalmente esatta e far luce su alcuni particolari riguardanti la ristrutturazione del nostro Palazzo Marchesale.
Il responsabile dei lavori è mastro Vincenzo Desiderio, di Angri (luogo d'origine del principe Giovan Carlo Doria, marito della principessa Giovanna Pappacoda); lo stesso verrà anche incaricato di eseguire i lavori di ampliamento della Chiesa Parrocchiale.
I lavori al Palazzo, come si apprende da un altro contratto, si sarebbero dovuti concludere entro la primavera del 1792. A novembre del 1791 però il principe Doria muore, e per questa ragione - ritengo - non furono completati, in particolare, la costruzione dello scalone e gli intonaci esterni.



DICHIARAZIONE DI MASTRO VINCENZO DESIDERIO PER LA FABBRICA DEL PALAZZO DI PISCIOTTA

Mi contento io qui sottoscritto mastro Vincenzo Desiderio, e mi obligo di fare nella Terra di Angri tutti li lavori di legname di pioppo, cioè di bussole, mostre, lambri, ed altro, che bisognano per il nuovo Casino costruito da me, il quale è dell'Ecc.ma Sig.ra Principessa di Angri, e Centola nella Terra di Pisciotta, colli seguenti patti, cioè:

Primo: di fare tutte le bussole che bisogneranno in detto Casino di legname di pioppo a due pezzi, armate a telaro con sei ordini di quadri con impugnatura cavata a forza con gola intorno alli quadri, e baccella dietro di misura palmi cinque, e dieci, o di quella misura che bisognerà a tenore de' vani lasciati, farsi la mostra intorno di tavola spaccata con gola nell'estremo, e gola nella bocca di opera con fascia sopra posta in detta bocca d'opera scorniciata con tondino, il tutto a tenore della bussola terminata con mostra,ed imposta ingarzata sotto della suddetta mostra, quale bussola fatta per mostra, si è suggellata col suggello proprio di detta Ecc.ma Sig.ra Principessa in duè mettà della detta bussola, quali bussole così si debbono costruire di detto lavoro,e propriamente uguale, e di legname netto e di buono magistero, con essere obbligato di portarne in detta Terra di Pisciotta, e ponersi in opera da me, con pagare, nolo, trasporto, salitura in detta Terra di Pisciotta per il convenuto prezzo di grana ventidue il palmo, senza che posso pretendere per qualunque spesa altra cosa di più.

Secondo: di fare tutti li lambri nella grossezza delli muri, e succieli armati tutti a telaro con quadri scorniciati simile lavoro delle bussole suddette, e questi alla ragione di grana quattordici il palmo quadro, e la mostra di dietro farsi simile a quella d'avanti, e questa alla detta ragione di grana quattordici similmente il palmo quadro.

Terzo: nella misura della bussola si deve misurare con detta bussola la mostra d'avanti, dico li lambri a grana quattordici il palmo.

E finalmente mi obbligo di costruire tutto detto lavoro di bussole, mostre, e lambri di tutta perfezione secondo la detta mostra fatta, e suggellata, ed a riconoscersi terminato sarà detto lavoro dal dall'Ing.re d. Gennaro Vitolo in detta Terra di Angri, prima che si condurrà in Pisciotta, in dove si dovrà tutto misurare dal detto Ing.re.

E finalmente mi obligo di terminare tutto il suddetto lavoro delle bussole per tutto il venturo mese di Agosto del corrente anno 1790.

Di più mi obligo che nel tempo si dovranno ponere le suddette bussole, le medesime colle mostre si dovranno ben fermare nelli muri con gattoni così le mostre, che li lambri, coll'accudenza dell'Aggente, o dell'Erario.

Di più mi obbligo di fare le serrature alle bussole, di palmi cinque, e dieci come la mostra, e la serratura fatta per detta bussola costrutta, per mostra di quelle si dovranno fare, cioè otto frondizze, mascature con mappa, e scudo con chiave pulita, e tornita, bottone con rosetta, due zeccole una di palmi tre e l'altra di palmi uno e mezzo con piastre, dico di palmi uno e mezzo la seconda, e questi tutti con colla, ferratura e chiodi per il convenuto prezzo di carlini trent'otto per ogni serratura suddetta, una colla serratura e costo di dette serrature con dichiarazione che per l'altre bussole in dove vengono meno frondizze, od altri ferri più piccoli, si debbono valutare a proporzione.
Vincenzo Desiderio


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