Massimino Iannone


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delitto Fedullo

La società

7 aprile 2013


Da Gerardo Fedullo, pisciottano abitante a Nettuno, studioso di Storia clientana, ho ricevuto tre articoli di stampa, riportati da un giornale americano, riguardanti un fatto di cronaca nera che nel 1914 coinvolse negli Stati Uniti due pisciottani, uno dei quali, Vito Alfonso Fedullo, rimase ucciso. La vittima era fratello di Ignazio e di Aniello ('o camele), quindi zio del compianto dr. Aldo Fedullo. L'intera comunità pisciottana di Amsterdam (USA) ne rimase sconvolta. Fece anche scalpore la grazia concessa dopo soli 5 anni di pena al colpevole. La traduzione è dello stesso Gerardo Fedullo che, in calce agli articoli, aggiunge alcune note ed immagini di approfondimento.






AMSTERDAM EVENING RECORDER

AND DAILY DEMOCRAT


VOL. XXXVI. NO. 89 AMSTERDAM NY, GIOVEDI' SERA, 3 DICEMBRE 1914 3 CENT.


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ASSASSINO CATTURATO NELLA CASA PATERNA


Bardascini, ricercato in questa città per l'assassinio di un connazionale italiano, è stato catturato a Shenandoah, in Pennsylvania, al suo arrivo alla casa paterna, e ammette la propria identità. Il più efferato tra i grandi delitti mai commessi nella storia della Contea.

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John Bardascini, età 21 anni, è stato arrestato oggi a Shenandoah, in Pennsylvania, su richiesta del locale dipartimento di polizia, in quanto ricercato per la brutale uccisione di Vito Fedullo, dell'età di 30 anni circa, nel saloon all'angolo tra le vie West Main e Gardiner, avvenuto domenica pomeriggio pochi minuti dopo le 17.

La notizia della cattura di Baldascino è giunta al quartier generale della polizia questo pomeriggio alle 14:30 mediante telegramma a firma di Thomas Cantlin, Capo della Polizia di Shenandoah. Il messaggio riferiva che "John Bardascino è stato sottoposto ad arresto ed ha ammesso la sua identità". Appena ricevuta la comunicazione sono stati richiamati i membri del dipartimento e i vice sceriffi che avevano lanciato una caccia all'uomo nell'intera zona. Il Capo della Polizia Packwood ha annunciato che il Detective Hartigan partirà domani mattina con tutti i documenti per l'estradizione dell'accusato. Si ritiene che l'uomo abbia avuto del denaro per pagarsi il viaggio oppure che abbia raggiunto Shenandoah viaggiando di notte su treni merci. Nella prima serata di mercoledì la polizia aveva accertato che il padre di Bardascino viveva a Shenandoah e quindi la polizia del luogo è stata immediatamente allertata perché si è ritenuto che si sarebbe diretto proprio lì. L'arrestato ha vissuto a Shenandoah prima di trasferirsi ad Amsterdam.

L'omicidio, avvenuto a seguito di una partita a carte ed un bicchiere di troppo, è stato un atto deliberato in tutti i sensi. La scena del crimine è un saloon aperto da poco su licenza della sezione commerciale di East Main Street rilasciata a Vito Anastasia e Martin Saule per la vendita di alcolici. Bardascini e Fedullo, entrambi residenti ad Amsterdam, mercoledì erano entrati nel locale, insieme ad altri italiani senza lavoro, che trovavano il locale un luogo conveniente per trascorrere il pomeriggio. La causa apparente non è una rissa generale sfociata in omicidio, ma un litigio tra i due uomini, tra i quali pare non corresse buon sangue. Bardascini ha attaccato Fedullo prima con un revolver e poi con un lungo coltello con cui ha colpito la vittima 14 volte.

Il Sostituto Procuratore Distrettuale Carl S. Salmon, che mercoledì notte ha lavorato al caso fino a tarda ora, ha già acquisito una grande quantità di prove fornite dai testimoni, i quali saranno pronti a partecipare al caso non appena l'arrestato sarà estradato.

Bardascini viveva ad Amsterdam da circa un anno, proveniente dallo Stato della Pennsylvania. Era un dipendente della American Pipe & Construction Co. e lavava ghiaia a Guy Park, ma da qualche tempo era senza lavoro. Abitava al nr. 285 di West Main Street con la madre e un fratello.

Fedullo invece risiedeva qui già da tempo. Era stato tessitore nella fabbrica di tappeti Sanford, ma la sua ultima occupazione era ai lavori di miglioramento del canale delle chiatte, alle dipendenze della American Pipe & Construction Company. Il suo posto era a Schenectady e per un certo periodo ha vissuto in quella città, al nr. 337 di Schenectady Street. Era noto anche come "Peter Frolo" e di recentemente era stato vittima di un incidente sul lavoro. Dopo l'infortunio aveva ripreso il lavoro tornando a vivere con il fratello ad Amsterdam, al nr. 37 di Hibbard Street. Per effetto della legge sugli indennizzi dello Stato di New York, Fedullo aveva ricevuto $11 per l'infortunio, che pare avesse percepito proprio mercoledì. Con quella somma si era avviato verso il West End della città per ritrovarsi con gli amici, giungendo al saloon posto all'angolo tra le vie Gardiner e la West Main alle ore 14:00 circa. Bardascini si trovava già sul posto essendo arrivato a mezzogiorno.

Un gruppo di 5 italiani aveva iniziato una partita a carte, un gioco molto popolare tra di loro, che prevedeva per il vincitore di poter tenere per sé le consumazioni vinte oppure condividerle con un amico. Bardascini aveva vinto una partita ma si era rifiutato di invitare Fedullo alla consumazione vinta. Un altro giocatore aveva vinto un'altra partita ed invitava invece Fedullo. Pare che questo gesto non sia andato giù al Bardascini, al che Fedullo gli sferrava un pugno in faccia. Visto che la situazione degenerava, Jason Anastasia, fratello di uno dei proprietari e responsabile del locale, mandava via Bardascini dalla porta di servizio, mentre Fedullo usciva da quella principale, ma rientrava subito dopo ed offriva da bere a tutti gli amici. Mentre ciò avveniva, Bardascini rientrava dalla porta di servizio tenendo nella mano destra un revolver, che puntava in direzione del Fedullo. Per due volte è riuscito a premere il grilletto prima che Jason Anastasia potesse raggiungerlo e strappargli dalle mani l'arma.

Dalla pistola però non è uscito alcun colpo, e il successivo esame ne ha spiegato ampiamente il motivo. Fallito il tentativo di colpire Fedullo con l'arma, Bardascini si è avvinghiato alla vittima designata e i due sono finiti a terra. A questo punto Bardascini ha estratto dalla tasca un lungo coltello da caccia con cui ha colpito Fedullo con tutta la rapidità che il suo braccio gli permetteva. Mentre l'agitazione raggiungeva il suo culmine, gli italiani nel locale non si sono resi conto della gravità della situazione finché non hanno visto il Bardascini rialzarsi con in mano il coltello insanguinato, che lasciava poi cadere fuggendo dalla porta.

Erano la 17:15 quando il Sergente Faulknor del Quartier Generale riceveva la telefonata con cui si segnalava una rissa al nr. 285 di West Main Street. Al comando in quel momento era in servizio il Detective Hartigan il quale si avviava subito, portando con sé l'Agente Humler sul tram della West Main Street. In quel momento gli agenti non erano al corrente dell'omicidio. Quando il Detective Hartigan e l'Agente Humler sono giunti sul posto Fedullo era ancora vivo, seppur privo di sensi. Fino a quel momento nessuno aveva pensato di chiamare un medico; lo sgomento delle persone alla vista del corpo insanguinato di Fedullo steso sul pavimento era tale che nessuno ha pensato di chiamare un dottore. Il Detective Hartigan tentava di contattare vari medici riuscendo infine a raggiungere il Dr. La Porte che si precipitava nel saloon in automobile. Non è stato possibile fare nulla per lo sfortunato uomo, che spirava circa 10 minuti dopo l'arrivo del medico. Veniva anche chiamato il Reverendo Padre Di Donna, parroco della Chiesa Cattolica Italiana di S. Michele, per somministrare l'Estrema Unzione.

Veniva avvisato il Dr. R.R. Canna - che sostituisce il medico legale titolare Dr. H.W. Murphy finché questi non si rimetterà dalla sua malattia - il quale prendeva in consegna in corpo. Egli consentiva di fare trasferire il cadavere presso l'impresa di pompe funebri Palombino & Iwanski, sita in Reid Street, dove in serata il Dr. Canna e il Dr. La Porte hanno effettuato l'autopsia. Il rapporto che segue evidenzia con quanta ferocia il Bardascini abbia utilizzato il coltello per uccidere quest'uomo:
Vi era una ferita sotto l'orecchio destro estesa di un pollice sul viso e quindi sotto l'orecchio per la lunghezza di sei pollici. Cinque o sei tagli sul capo, della lunghezza di tre o quattro pollici. Un taglio alla schiena, al di sopra della scapola destra, che perforava il polmone destro. Due ferite da taglio appena sotto il cuore, una che attraversava il diaframma e penetrava nello stomaco, e l'altra che trapassava il diaframma. Entrambe le coltellate avevano tagliato in due le costole. (1 pollice= 2,54 cm, 1 piede=12 pollici, N.d.T.).



Un Fratello Testimone


Nelle tasche della vittima sono stati trovati 10 dollari in banconote e alcune monete. Dopo l'autopsia il Coroner Canna ha riconsegnato il corpo ai parenti mentre sono ora in corso i preparativi per il funerale. Quando Fedullo lavorava nella fabbrica Sanford viveva al nr. 243 di West Main Street, il che conferma il fatto che era ben conosciuto nella zona in cui si era recato mercoledì pomeriggio andando incontro alla sua tragica fine.

Dopo che il Detective Hartigan e l'Agente Humler, con l'ausilio del Detective Harrigan, hanno acquisito il possesso della pistola e del coltello, è stata subito avviata la ricerca del Bardascini. Suo fratello Carmine Bardascini è stato trovato a casa e la polizia lo ha condotto al Quartier Generale. Successivamente è stato scortato all'ufficio del Sostituto Procuratore Distrettuale Salmon. Qui ha dichiarato che il fratello era venuto a casa mercoledì pomeriggio alla ricerca di una pistola ma che in casa non ce n'erano. Il fratello è uno dei testimoni oculari del delitto. Non è riuscito a dire dove l'assassino si sia procurato il coltello e la pistola. Le autorità sono al lavoro per accertare tali aspetti. La pistola presentava due cilindri vuoti e tre carichi. Quando il Bardascini è comparso alla porta tirando il grilletto due volte, il cane ha colpito le due camere vuote. E' per tale motivo che dal revolver non è partito il colpo e prima ancora che Bardascini potesse sparare il terzo colpo Jason Anastasia gli aveva già strappato di mano l'arma. Il coltello, la cui punta risulta spezzata, presenta un manico a forma di cervo o piede di cervo. Si ritiene che la punta sia stata danneggiata nel colpire il capo o quando ha tagliato le costole.

L'interno del saloon era schizzato di sangue e tutto è stato messo a soqquadro durante la lite. Gli italiani che partecipavano alla partita non sembrano restii a parlare ed hanno fornito al sostituto procuratore distrettuale una chiara e distinta versione dei fatti che hanno portato all'omicidio.

Caccia all'Assassino


La polizia ha avuto non poche difficoltà per rintracciare il Bardascini. Era stato visto camminare lungo la West Main Street, ma non si sapeva quanta strada avesse fatto. Si otteneva un buon indizio più tardi, quando veniva accertato che un tizio, corrispondente alla descrizione dell'omicida, si era recato presso l'abitazione di William Sheridan, sita in Guy Park Avenue, nelle vicinanze dell'Ospedale di S. Mary's, alle 17.45. L'uomo prima si era presentato all'ingresso principale, ma gli era stato detto di portarsi alla porta posteriore. Qui, a capo scoperto, chiedeva di avere un berretto. Gliene veniva consegnato uno che era leggermente piccolo per lui, ma era il meglio che potesse permettersi e subito ripartiva. Da ciò il sospetto che il Bardascini si fosse diretto verso ovest e quindi veniva avvisato a Fonda lo Sceriffo Kurlbaum, mentre con la sua automobile il Vice Sceriffo Edward Sheehan, affiancato dal Vice Sceriffo Adam Betz e dall'Agente Swan, si dirigeva verso ovest sul turnpike effettuando ricerche tra la nostra città e Fonda, ma con esito negativo. La polizia locale ha perlustrato diversi settori della città dove riteneva che l'omicida potesse essersi nascosto, ma la ricerca non ha avuto esito. Una descrizione del ricercato era stata data alle polizie delle città vicine, con richiesta di vigilanza. Nessun indizio si è avuto nella notte e questa mattina i Detective Hattigan e Harrigan riprendevano le ricerche a bordo dell'automobile del Vice Sceriffo Sheehan. L'intenzione era di recarsi presso gli insediamenti italiani lungo i lavori del canale ad occidente, nella speranza che Bardascini si fosse rifugiato in una delle baracche.

Carmine Bardascini, fratello dell'assassino, sarà un testimone chiave nel caso, ma non è stato arrestato. Aveva promesso di comparire presso la sede della polizia questa mattina, e così ha fatto.

La madre di Bardascini è ricoverata presso l'Ospedale di Amsterdam ed è gravemente ammalata. Ha subito di recente un'operazione per la rimozione di calcoli biliari e la sua condizione non è in rapido miglioramento.

L'omicida è alto circa 5 piedi e 11 pollici e pesa circa 55 libbre, ha la barba rasata ed è di carnagione scura. Indossava un vestito scuro.



AMSTERDAM EVENING RECORDER

AND DAILY DEMOCRAT


VOL. XXXVI. NO. 159 AMSTERDAM NY, GIOVEDI' SERA, 25 FEBBRAIO 1915 3 CENT.



ASSASSINO ITALIANO VA IN CARCERE
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Bardascino si Dichiara Colpevole dell'Omicidio

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Ai Contribuenti Vengono Risparmiati i Costi del Processo. L'Imputato Decide di Accettare la Pena Prevista ossia la Carcerazione Pari a Non Meno di Venti Anni per l'Uccisione di Fedullo



John Baldascino, di anni 19, è rimasto assolutamente impassibile oggi quando dinanzi al Giudice Van Kirk del Tribunale di Fonda, si è dichiarato colpevole di omicidio di secondo grado e gli è stata comminata la pena prevista dalla legge, pari a non meno di venti anni come pena minima, o alla "rimanenza della sua vita naturale" come pena massima, per cui è stato inviato al Carcere di Stato di Dannemora.

Bardascino aveva ucciso Vito Fedullo in un saloon nella parte alta di West Main Street il 2 dicembre scorso, venendo arrestato il giorno successivo a Shenandoah, in Pennsylvania. La scorsa settimana ha ricevuto l'imputazione da parte del Gran Giurì per omicidio di primo grado. L'omicida è un italiano, i testimoni per l'accusa sono della stessa etnia, e la possibilità che la giuria non riesca a convincersi che la premeditazione dominava la mente dell'accusato quando ha commesso il delitto, hanno indotto il Procuratore Distrettuale Albot a consentire la possibilità di una dichiarazione per omicidio di secondo grado. E' stata quindi scelta la rapida conclusione del caso con un risparmio per i contribuenti di 5000$, mentre le finalità della giustizia sembrano essere pienamente raggiunte.

Quando Bardascino è stato portato in giudizio oggi a mezzogiorno, l'avvocato Christopher J. Heffernan di questa città, che è stato assegnato alla sua difesa, ha dichiarato che l'accusato avrebbe ritirato la sua precedente dichiarazione di non colpevolezza per presentarne una di colpevolezza per omicidio di secondo grado. Ha detto di aver attentamente esaminato il caso e di aver finora svolto il proprio compito con lealtà per quanto attiene agli interessi del cliente, e che il Procuratore Distrettuale, nel miglior interesse della collettività, ha accettato una dichiarazione di colpevolezza per un reato di grado inferiore rispetto a quello dell'imputazione. Il Sig. Albot ha annunciato che avrebbe accettato la dichiarazione in quanto sussistevano dei dubbi sulle prove riguardo alla premeditazione e che una tale azione, così come è stata proposta, avrebbe rappresentato un ingente risparmio per la Contea. Il Giudice Van Kirk ha preso atto di tali affermazioni e ha accettato la dichiarazione a seguito di un interrogatorio personale del Bardascino, il quale ha mostrato lo stesso interesse che si potrebbe aver per un processo per una contravvenzione.

Nel rispondere alle domande del Cancelliere, l'imputato ha dichiarato di aver compiuto 19 anni l'ottobre scorso, di essere nato a Napoli, di essere un operaio e di avere i genitori in vita. I genitori sono separati, il padre vive a Shenandoah in Pennsylvania, mentre la madre abita ad Amsterdam. Poi è stata data esecuzione alla sentenza. (…)




AMSTERDAM EVENING RECORDER
AND DAILY DEMOCRAT


VOL. XXXVI. NO. 159 AMSTERDAM NY, SABATO, 3 APRILE 1920



BARDASCINO GRAZIATO
DOPO CINQUE ANNI DI CARCERE


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Albany, 3 aprile 1920.- Ieri sera il Governatore Smith ha commutato la pena di John Baldascini, che era stato condannato nel 1915 nella Contea di Montgomery a venti anni di reclusione (o ergastolo) da trascorrere nel Carcere di Clinton. Il Governatore ha ora commutato la pena nel periodo già scontato. In una suo appunto dichiara:
"Questo uomo ha avuto un eccellente comportamento in carcere e la sua istanza di clemenza è stata raccomandata dal Giudice Van Kirk, che ne aveva presieduto il processo, il quale mi comunica che, a suo giudizio, i cinque anni di pena per il delitto, date le circostanze nelle quali fu commesso, sono sufficienti, e quindi ne raccomanda il rilascio. Anche il Sostituto Procuratore della Contea di Montgomery dell'epoca ritiene che il carcerato sia stato sufficientemente punito. Considerate le suddette raccomandazioni, ho disposto la commutazione della pena di quest'uomo di modo che potrà essere rilasciato sotto la giurisdizione del Comitato per la Libertà Condizionale".


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NOTE:


John (Giovanni) Bardascino si dichiarò colpevole di omicidio "di secondo grado". L'omicidio di secondo grado nel sistema penale americano è in genere un omicidio volontario e doloso che si distingue dall'omicidio di primo grado per la mancanza della premeditazione.
La Pubblica Accusa, non avendo prove certe della premeditazione, ha dovuto optare per l'omicidio di secondo grado.

Per quanto riguarda
Vito Fedullo ho trovato che:

Alfonso Vito era nato a Pisciotta, probabilmente nel 1884.

Nel 1901, lo troviamo a bordo della nave Auguste Victoria, età 16 anni, celibe, di professione marinaio, proveniente da Pisciotta (Napoli) e diretto a "New York".
Con lui viaggiava Gennaro GATTO di anni 39, coniugato, lavoratore, pure di Pisciotta.
Nel 1913, è a bordo della nave Stampalia, età 29 anni, celibe, di professione lavoratore, proveniente da Pisciotta dove lasciava il padre Antonio. Era diretto ad Amsterdam (256 West Main Street) dal fratello Ignazio. Con Vito viaggiava sulla stessa nave Matilde MARTUSCELLO, di anni 21, casalinga, nubile, di Pisciotta. Matilde lasciava a Pisciotta il padre Raffaele e andava a raggiungere ad Amsterdam il cugino Antonio MARTUSCELLI.

Per quanto riguarda invece i Bardascino, debbo dire che è la prima volta che sento questo cognome a Pisciotta. Forse si era stabilita nel paese verso la fine del 1800, probabilmente proveniente da Napoli (come dichiara lo stesso John Baldascino).

Riguardo all'emigrazione dei Baldascino di Pisciotta, ho trovato quanto segue:
Nel 1901 Giuseppe Bardascino, anni 39, contadino, parte per l'America ove raggiunge l'amico Antonio VALIANTE a New York, nella famosa Mulberry Street di Little Italy.
Nel 1910, a 16 anni, Giovanni Bardascino (l'omicida di Vito Fedullo), parte per l'America per raggiungere il padre Giuseppe che si era nel frattempo stabilito a Pittsburgh, nella Pennsylvania. Lasciava a Pisciotta la madre Teresa. Viaggiava con Beniamino AGOSTINO, di 23 anni, lavoratore agricolo, e Giovanni D'ANDREANO, età 37, minatore. Anche questi ultimi raggiungevano a Pittsburgh l'amico Giuseppe Baldascino. Giovanni (John) Baldascino era nato il 24 ottobre 1884 in Italia, ed è morto nel dicembre del 1970 ad Amsterdam.
Nel 1912 Angiolina Bardascino, 20 anni, serva, raggiunge anche lei il padre Giuseppe a Pittsburgh. Con lei viaggia Aniello CICCARINI, 29 anni, contadino, che si reca anche lui da Giuseppe Bardascino.
Sempre nel 1912 Carmine Bardascino 16 anni, contadino, e Giovanna Bardascino, 21 anni, casalinga, si recano a Pittsburgh dal padre Giuseppe. Con loro viaggiano Aniello GRECO, 21 anni, che raggiunge il fratello Angelo in Amsterdam, Giuseppe AGRESTA, 26 anni, contadino, che raggiunge il fratello Vito, sempre ad Amsterdam, e Giuseppe VENEROSO, anni 37, contadino, che si reca a Syracuse, NY.
Sicuramente la famiglia Baldascino si trova nel 1912 a Pittsburgh, in Pennsylvania. E sicuramente sarà stata raggiunta anche dalla moglie di Giuseppe, Teresa.
Padre: Giuseppe
Figli: Giovanni, Angiolina, Giovanna e Carmine.

I Bardascino sono stati protagonisti anche di altri fatti di sangue ad Amsterdam nel corso degli anni.


In basso:

- I Barconi sul fiume Mohawk sui quali lavorò Vito Fedullo (foto del 1920 ca.)
- La fabbrica Sanford Mills di Amsterdam dove Vito Fedullo fu tessitore.
- Immagini tratte dai titoli dell'epoca.


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