Massimino Iannone


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Il cognome PIRFO

Le famiglie


31 gennaio 2013

Massimino Iannone


Origine della famiglia PIRFO

In un manoscritto dei primi anni dell'Ottocento, il sacerdote don Michele Maria Pinto, autore di una "Statistica", ossia un elenco organizzato delle famiglie pisciottane a lui contemporanee e delle generazioni precedenti, a sua memoria, accanto al cognome "Pirfo" indica come capostipite Biagio Pirfo, coniugato con Francesca Di Blasi e, nelle "note", scrive che trattasi di "famiglia aggregata proveniente da Cannalonga".

Sto da tempo lavorando a ricostruire l'albero genealogico della famiglia, che Ŕ quella di mia madre, e per questo ho cercato anche di approfondire la questione delle origini.

Dei coniugi Pirfo indicati dal sacerdote non sono specificate le date di nascita, ma con buona approssimazione si possono collocare tra il 1720 ed il 1730, tenuto conto che i figli sono nati attorno alla metÓ del Settecento. Vanno poi chiarite almeno due questioni che mi trovano in disaccordo col sacerdote Pinto. La prima: Ŕ probabile che Francesca Di Blasi abitasse a Cannalonga, e sicuramente vi risiedevano i fratelli, ma il padre Ignazio era di Pisciotta; inoltre, nello "stato delle anime" stilato a fine Seicento dal parroco di Cannalonga non compare nessuna famiglia Pirfo (o di altro cognome che avesse con esso assonanza). Ritengo pertanto che si possa mettere in dubbio tale origine per la famiglia. La seconda questione riguarda la datazione del primo pisciottano ad aver avuto tale cognome: certamente non Ŕ il Biagio (o Biase, come allora il nome veniva scritto) riportato dal sacerdote Pinto, ma bisogna andare indietro di almeno tre generazioni, quindi fissarne la genesi nella seconda metÓ del Seicento. Non sono ancora riuscito ad individuare il primo ma in un atto notarile si trova, ad esempio, una Agata Pirfo, che si sposa nel 1710, il cui padre, Pietro, Ŕ di Pisciotta.

Tema molto interessante Ŕ piuttosto l'origine lessicale del cognome PIRFO.
Da documenti notarili emerge che nel primo Settecento a Pisciotta v'erano persone di cognome
FIRPO e, in minor numero, FILPO e PIRFO. I primi due erano giÓ allora abbastanza diffusi nel territorio, soprattutto tra i comuni di Ceraso e di Novi Velia, dove li ritroviamo ancora oggi. Il terzo Ŕ assolutamente originale, autoctono, ed oggi, a distanza di oltre trecento anni, una facile ricerca su internet consente di individuare i PIRFO nel mondo (che non sono molti) e stabilire che nella totalitÓ dei casi trattasi di persone partite da Pisciotta, o loro discendenti. Di qui la mia fondata convinzione che il cognome PIRFO abbia avuto origine dall'alterazione degli altri due, FIRPO e FILPO, appartenuti a qualche persona qui trasferitasi, sostituendosi del tutto ad essi nel giro di qualche generazione, sia nella dizione orale sia nei documenti cartacei, anche a causa di errate trascrizioni. Ci˛ non deve sorprendere, trattandosi di processi linguistici naturali: basti ai pisciottani pensare a quante varianti vi sono state nel passato di cognomi quali Langellotti o Martuscelli.

A conforto della mia tesi riporto quattro esempi tra i tanti in cui mi sono imbattuto esaminando vecchie carte di Pisciotta.
In un atto del 28 maggio 1719 si cita
Agata Pirfo, rimasta vedova di Filippo Greco, sposato nel 1710; in un altro del 27 marzo 1738 essa diventa Agata Firpo che, giÓ coniugata col defunto Filippo Greco, sposa in seconde nozze Antonio Tambasco, il quale chiede al suocero Pietro una quote della dote promessa e non ancora data. Di pi¨, nel sintetizzare il contenuto dell'atto, a margine del foglio, il notaio riporta entrambi i cognomi Firpo e Pirfo.

Il 9 giugno 1757 un notaio scrive che
Giuseppe Firpo ha venduto un terreno gravato da una rendita a favore della chiesa; nell'allegato atto di assenso dei sacerdoti al trasferimento, il venditore Ŕ indicato col nome di Giuseppe Pirfo.

Documento del 26 dicembre 1761:
Trofomea Firpo, di S. Biase, si sposa a Pisciotta con Giuseppe Tancredi; documento del 28 aprile 1765: vi si legge che i coniugi Trofomea Pirfo e Giuseppe Tancredi possiedono un terreno alla Valle di Marco.

In un atto notarile del 25 ottobre 1772 Ŕ scritto che
Anastasia Firpo Ŕ moglie di Filippo Tambasco; in un atto del 21 novembre 1779 la vedova di Filippo Tambasco Ŕ indicata col nome di Anastasia Pirfo.

A conclusione di questo scritto, riporto il ramo materno del mio albero genealogico. Non essendo ancora riuscito a individuare e collegare tutti i Pirfo, esso manca di qualche generazione; ho poi, per semplicitÓ, omesso lo sviluppo dei rami collaterali, rimandando ad un futuro, spero prossimo, la pubblicazione dell'intera "famiglia" dei PIRFO.

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